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Gloria Campriani
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50052 Certaldo (Fi)
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"L’interpretazione di una tessitura di rapporti sociali.
Un tessuto sociale costruito da fili e dai loro legami intrecciati.
Un messaggio di rinascita dalle difficoltà del nostro tempo
...”
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Biografia
Un’artista che sceglie la fibra per esprimersi
Dall’arte tessile ad una nuova tecnica mista: Gloria Campriani.
Gloria Campriani nasce a Certaldo nell’ambiente tessile
della confezione di famiglia. Questa esperienza si rivelerà,
più tardi, determinante nella scelta dell’utilizzo
di filo come uno degli strumenti principali del suo
percorso artistico. La famigliarità con questo materiale,
infatti, faciliterà, poi, le sue capacità espressive.
Appassionata allo studio di tecniche espressive diverse legate
agli specifici linguaggi artistici, Gloria Campriani abbandona
molto presto la classica pittura a olio per dedicarsi a varie
tecniche, sopratutto con materiali di riciclaggio. Frequenta
corsi presso varie accademie d’arte fra cui il corso di
pittura dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Dopo un’analisi basata sul confronto di vari materiali,
ritiene il filo, per la sua flessibilità, lo strumento
più idoneo alle sue forme espressive.
Le sue origini legate al tessile, le impongono una particolare
attenzione alla corrente della Fibre Art, da cui prende
ispirazione, nel concetto più moderno del termine. L’artista,
infatti, non prevede l’utilizzo di alcun strumento tecnico
eccetto l’uso delle mani al fine di realizzare trame. La
Fibre Art prende in considerazione tutti i componenti tessili
che si tengono insieme per contrasto, per nodo o per intreccio,
formando da soli un tessuto, una rete, una treccia, una falda
oppure un groviglio senza ricorrere a giunti, adesivi, colle
o saldature.
All’interno del suo linguaggio artistico si possono distinguere
tre tipi di tecniche. Le prime due, in ordine cronologico, possono
collocarsi fra le svariate forme della Fibre art per
una tessitura che si sostiene da sola, senza ricorrere all’aiuto
di adesivi o colle. In questo caso, l’artista, si può definire
un puro tessitore di arte o artist weaver. I materiali
ricorrenti, nelle sue opere, sono sughero, corteccia o tronco
di albero per
mettere in evidenza il rapporto fondamentale con la natura. L’elemento,
imprigionato all’interno della tela, diventa protagonista
della “scena”, insieme al filo, che lega e permette
la sua esibizione. Alcune volte, la fibra non viene rispettata
nella sua struttura, ma lavorata per ottenere un aspetto emotivamente
connotato. Il filo non viene riconosciuto e il suo utilizzo è semplicemente
una scusa per parlarne. Il modo in cui viene trattato serve solo
a soddisfare i bisogni concettuali dell’artista che si
preoccupa del materiale solo quando non risponde alle sue esigenze. Anche …un
nido di rondine è intessuto di fibre e impastato di argilla
e Dall’arte tessile ad una nuova tecnica mista: Gloria
Campriani sono video didattici di autore che si ispirano
a questo nuovo concetto. In tutti i casi, l’artista, si
avvale dell’intervento
pittorico con colori acrilici e stucco ad acqua, con cui lega,
fissa e sfuma. La capacità di assorbimento dei diversi
tipi di filato le permette di ottenere vari spessori e nuove
prospettive che corrispondono alla sua continua ricerca di movimento
all’interno dell’opera.
Ispirata alla Fibre Art si esprime con una tecnica mista e innovativa,
creata sulle proprie esperienze, che prevede l’utilizzo
di fili e colori acrilici.
Una nuova espressione artistica per parlare
della sofferenza psicologica dei nostri tempi, del precario rapporto
con la natura,
della necessaria trasformazione sociale e dell’esaltazione
all’unione nel significato di amore attraverso l’utilizzo
di fili che si uniscono, si avvolgono, si intrecciano e si legano
fra di loro. L’interpretazione di una tessitura di
rapporti sociali. Un tessuto sociale costruito da fili e dai
loro legami intrecciati.
Un messaggio spirituale che esprime un significativo desiderio
di rinascita dalle difficoltà del
nostro tempo.
Coerente con la propria filosofia che pone una particolare attenzione
alle problematiche ecologiche, sceglie fibre grezze o trattate
con tinture naturali per stimolare a nuove ricerche.
Gloria Campriani lavora, da sempre, insieme a artisti e ricercatori
confrontandosi con la sperimentazione. Una personalità tenace
ed estremamente dinamica, al tempo stesso rigorosa e creativa.
Le sue collaborazioni con, curatori, critici e galleristi hanno
partorito mostre personali e collettive presso palazzi istituzionali,
università, gallerie d’arte e musei (fra le esperienze
più importanti: (Magazzini del Sale Siena, Museo Marino
Marini di Pistoia, Museo Nazionale di Palazzo Reale di Pisa,
Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Museo Piaggio Pontedera,
Pisa). Promuove l’arte tessile facendo conoscere il suo
nuovo linguaggio artistico-pittorico, anche con video e conferenze,
per stimolare a nuove sperimentazioni.
Le sue testimonianze accompagnate da alcuni saggi critici sono
pubblicate su i seguenti cataloghi: “Un filo per matita”,
Carlo Cambi Editore, aprile 2008, testi di Mauro Civai, Sandra
Landi e Maurizio Vanni. “Radici, gli artisti per Michelucci”,
Settegiorni Editore, giugno 2008, testi di Siliano Simoncini. “Angoli
d’Arte”, Edizioni Polistampa, settembre 2008, con
testi di Siliano Simoncini. “Un filo per segno”,
dal Tappeto all’Arte Contemporanea, febbraio 2009, testi
di Alberto Boralevi, “Shhh…Rumori di Artista”,
Bandecchi & Vivaldi, dicembre 2009, con testi di Ilario Luperini
e Siliano Simoncini. “Teste Fiorite”, Edi- zioni
Matithyàh, Grazia Batini, aprile 2010, testi di Moira
Brunori.
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