Biografia Le opere Eventi Recensioni Video E-mail

Gloria Campriani
Studio: via Sicilia, 44
50052 Certaldo (Fi)
mobile: +39 347 64 19 142
www.gloriacampriani.com
gloriacampriani@katamail.com

CF: CMPGLR62M52C540I
P.IVA: 06014530486


Biografia

Un’artista che sceglie la fibra per esprimersi
Dall’arte tessile ad una nuova tecnica mista: Gloria Campriani.

Gloria Campriani nasce a Certaldo nell’ambiente tessile della confezione di famiglia. Questa esperienza si rivelerà, più tardi, determinante nella scelta dell’utilizzo di filo come uno degli strumenti principali del suo percorso artistico. La famigliarità con questo materiale, infatti, faciliterà, poi, le sue capacità espressive.
Appassionata allo studio di tecniche espressive diverse legate agli specifici linguaggi artistici, Gloria Campriani abbandona molto presto la classica pittura a olio per dedicarsi a varie tecniche, sopratutto con materiali di riciclaggio. Frequenta corsi presso varie accademie d’arte fra cui il corso di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Dopo un’analisi basata sul confronto di vari materiali, ritiene il filo, per la sua flessibilità, lo strumento più idoneo alle sue forme espressive.
Le sue origini legate al tessile, le impongono una particolare attenzione alla corrente della Fibre Art, da cui prende ispirazione, nel concetto più moderno del termine. L’artista, infatti, non prevede l’utilizzo di alcun strumento tecnico eccetto l’uso delle mani al fine di realizzare trame.
All’interno del suo linguaggio artistico si possono distinguere tre tipi di tecniche. Le prime due, in ordine cronologico, possono collocarsi fra le svariate forme della Fibre art per una tessitura che si sostiene da sola, senza ricorrere all’aiuto di adesivi o colle. In questo caso, l’artista, si può definire un puro tessitore di arte o artist weaver. I materiali ricorrenti, nelle sue opere, sono sughero, corteccia o tronco di albero per mettere in evidenza il rapporto fondamentale con la natura. L’elemento, imprigionato all’interno della tela, diventa protagonista della “scena”, insieme al filo, che lega e permette la sua esibizione. Alcune volte, la fibra non viene rispettata nella sua struttura, ma lavorata per ottenere un aspetto emotivamente connotato. Il filo non viene riconosciuto e il suo utilizzo è semplicemente una scusa per parlarne. Il modo in cui viene trattato serve solo a soddisfare i bisogni concettuali dell’artista che si preoccupa del materiale solo quando non risponde alle sue esigenze. Anche…un nido di rondine è intessuto di fibre e impastato di argilla e Dall’arte tessile ad una nuova tecnica mista: Gloria Campriani sono video didattici di autore che si ispirano a questo nuovo concetto. In tutti i casi, l’artista, si avvale dell’intervento pittorico con colori acrilici e stucco ad acqua, con cui lega, fissa e sfuma. La capacità di assorbimento dei diversi tipi di filato le permette di ottenere vari spessori e nuove prospettive che corrispondono alla sua continua ricerca di movimento all’interno dell’opera.
Un linguaggio innovativo e complesso, il suo, creato su se stessa – sulla sua storia e sulle sue proprie esperienze – che prevede principalmente l’utilizzo di fili e colori acrilici per dare voce alle emozioni dell’uomo contemporaneo. Una nuova espressione artistica per parlare della sofferenza psicologica dei nostri tempi, del precario rapporto con la natura, della necessaria trasformazione sociale e dell’esaltazione all’unione nel significato di amore attraverso l’utilizzo di fili che si uniscono, si avvolgono, si intrecciano e si legano fra di loro. L’interpretazione di una tessitura di rapporti sociali. Un tessuto sociale costruito da fili e dai loro legami intrecciati. Un messaggio spirituale che esprime un significativo desiderio di rinascita dalle difficoltà del nostro tempo.
Coerente con la propria filosofia che pone una particolare attenzione alle problematiche ecologiche, sceglie fibre grezze o trattate con tinture naturali per stimolare a nuove ricerche.
Gloria Campriani collabora, da sempre, insieme a artisti e ricercatori confrontandosi con la sperimentazione. Una personalità tenace ed estremamente dinamica, al tempo stesso rigorosa e creativa. Le sue mostre personali, collettive, video, installazioni, performances, interventi sulla Fibre art e didattiche dell’arte hanno luogo presso comuni, scuole, università, gallerie d’arte e musei (Museo Marino Marini di Pistoia, Museo Nazionale di Palazzo Reale di Pisa, Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Museo Piaggio Pontedera, Pisa). Promuove l’arte tessile facendo conoscere il suo nuovo linguaggio artistico-pittorico, anche con video e conferenze, per stimolare a nuove sperimentazioni.
Le sue testimonianze accompagnate da alcuni saggi critici sono pubblicate su i seguenti cataloghi: Un filo per matita, Carlo Cambi Editore, aprile 2008, testi di Mauro Civai, Sandra Landi e Maurizio Vanni. Radici, gli artisti per Michelucci, Settegiorni Editore, giugno 2008, testi di Siliano Simoncini. Angoli d’Arte, Edizioni Polistampa, settembre 2008, con testi di Siliano Simoncini. Un filo per segno, dal Tappeto all’Arte Contemporanea, febbraio 2009, testi di Alberto Boralevi, Shhh…Rumori di Artista, Bandecchi & Vivaldi, dicembre 2009, con testi di Ilario Luperini e Siliano Simoncini.

on3